Racconti Pornografici

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La vicina anziana eccitata
26/05/2012
Io avevo 18 anni e appena finivo la scuola andavo a casa mangiare, però andavo dalla vicina perché i miei lavoravano e mia nonna abitava distante. all'estate io rimanevo a casa da solo, però avevo la vicina, che anche se aveva 65 anni più o meno, veniva a controllare se era tutto apposto. Un giorno d'estate andai a mangiare da lei come sempre, e arrivato mi misi a chiacchierare come sempre con lei, poi ad un certo punto lei andò in bagno, e il bagno era vicino alla cucina, un giorno pensai di spiarla dal buco della serretura, e da quel giorno la spiavo quasi tutti i giorni, un giorno però si accorse che la spiavo e vidi che continuava a guardare sempre la porta, e quando lei si alzava io scappavo in cucina, poi un giorno lei, mi disse vado in bagno, io aspettai qualche istante, e mi recai davanti alla porta, ma appena mi misi chinato in avanti per guardala e con una mano nel cazzo, lei aprì la porta, e mi trovò chinato con una mano nel cazzo, mi chiese cosa stavo facendo ma io non...

Troie nere
Autore: Crocodile - 16/05/2012
Eccomi ancora a raccontare le mie skopate con le donne di colore.... Lola. la vicina del Senegal, una ne pensa e cento ne fa, xkè l'altra sera mi suona al campanello e si presenta con 3 amike, 2 trans, 1 bianca (Daisy) e 1 nera (Pammy), e 1 super gnokka nera (Giada) da mozzafiato tipo Naomi......... Da subito il kazzo mi si è impennato, ma ancora volevo aspettare il massimo della prestazione, così le dissi di portarle a mangiare qualcosa che nel frattempo mi sarei preparato............ Quando, dopo 1 ora, si sono ripresentate, ero pronto a qualsiasi battaglia, così si infilarono in casa, e dopo alcuni drink, iniziò la guerra: Lola diede dimostrazione di come fosse una gran pompinara, sfoderandomi il cazzo dai pantaloni ed iniziando un gran pompino da quella vacca che era....... Pammy, subito si mise a spompinarmi il cazzo insieme a Lola, mentre Naomi iniziò a succhiare il gran cazzo (+ di 25 cm) di Giada, che gradì molto il trattamento sborrandole in bocca dopo alcuni sercondi. Da...

La palestra
Autore: Godere - 14/05/2012
La telefonata dell amica arrivò, puntuale, come il caffè delle otto. Fulvia s apprestò a sciorinare le solite fregnacce: Sì, va tutto bene, solite cose, solita vita . E l altra, di rimando: Anche oggi vai in palestra? . Sì, perché vuoi venirci? Ti sei convinta a curare il tuo corpo? . No, pensavo a Marco, il tuo istruttore . Ci penso anch io, eccome! . Sei proprio presa, eh? . Magari fossi presa .da lui! Io lo prenderei subito, se ci stesse! . Eppure sei uno schianto: una che fa smettere di volare anche agli uccelli in cielo . Ma l uccello giusto, quello, non smette di volare . Non ti fila neanche un po . Mantiene le distanze, lo stronzetto: io lo provoco, ammicco, gli sorrido, seducente, ma lui niente . Pensi che sia frocio? . Penso di no, ma, sai com è, non si può mai sapere: magari è solo un macho, uno di quelli alla Vanilla Fudge, hai presente? . Già e una risatina uscì dal cellulare. Quello, Cristo Santo, mi fa letteralmente impazzire: è un Adamo naturale, selvaggio,...

Amor senile
Autore: Godere - 07/05/2012
Avevano fatto conoscenza, in principio occasionale, ad una mostra d arte contemporanea: lui e lei due attempatelli vecchietti sui 70 o giù di lì, dall aspetto abbastanza florido, sereni, entrambi amatori della cultura e delle cose belle da vedere e scoprire. S erano incantati dinanzi alla retrospettiva di De Chirico, s erano lanciati in commenti sperticati sullo stile e l estetica dell artista e, alla fine, s era dati appuntamento per la prossima iniziativa culturale. Cosa che avvenne regolarmente e non solo per quella seconda volta, ma anche per tante altre occasioni successive, per cui, in pratica, nacque una normalissima amicizia con relativo scambio d indirizzi e-mail, numeri di cellulari e possibilità di vedersi anche al di là dei canonici incontri culturali, giusto per chiacchierare davanti a un drink e riempiendo, così, le loro solitudini. Vedovi, i figli ormai lontani, discretamente autonomi per il momento, godevano di molta libertà di movimento. Co, tempo cominciarono a...

Io e la mamma
05/05/2012
Ciao a tutti, sono maurizio, questa storia che vi racconto, e accaduta circa 1 anno fa. Io ho 22 anni, e vivo a casa con i miei genitori, e loro hanno entrambi 46 anni. Devo anticiparvi, che mia mamma non e affatto bella, anzi E alta 1.67 capelli rossi occhi mattoni e robusta, si cicciotella , pesa circa 90 kg e ha una 4à di seno. Tutto e incominciato per caso, dopo che mi sono lasciato con la mia ex, lei è sempre stata molto premurosa con me, Fino troppo,mio papa non cera mai a casa, e io arrapatissimo, dalla mattina alla sera, ogni occasione era buona per spiarla: quando faceva pipi, quando si spogliava, quando si cambiava mentre faceva il bagno, praticamente l avevo vista nuda in qualsiasi posizione, la vidi perfino tagliare i peli della fighetta che gli uscivano dal costume. Io ero perfettamente certo che lei non mi avesse mai visto spiarla e nemmeno lo sospettasse, fino a quando un giorno, Mentre facevamo colazione mi disse: guarda che so che mi spii sia in bagno che...

Agosto
Autore: Crocodile - 28/03/2012
Agosto di qualche anno fa,2 del pomeriggio, a casa da solo, tutti in ferie, nessuno in giro a rompere, condizionatore in casa a paletta. Sto guardando dei filmini hard, mi alzo dal divano per andare a prendere qualcosa di fresco in frigo, guardo dalla finestra le strade deserte, e noto che nella villetta sotto casa, la proprietaria (40 anni, 50 kg, messa bene) sta facendo pulizia delle erbacce nel piccolo giardino. Indosso dei pantaloncini tagliati molto corti, che le entrano nelle chiappette, una canotta bianca un pò abbondante, tanto che quando si abbassa in avanti le si intravedono le tette (bella 2*) un pò sudatine. Ogni tanto si guarda in giro se per caso dovesse vederla qualcuno, ma attorno solo deserto dei tartari; con quel caso, del resto, nessuno esce a sboccare e rischiare collasso. Così lei continua a rastrellare, poi improvvisamente se ne va in un angolino, prende da bere, poi si accovaccia, tirando giù i pantaloncini (senza le mutande sotto, la troia) ed inizia a...

Cmerun 2
Autore: Crocodile - 26/03/2012
Oggi vi racconto il seguito dell'avventura avuta con le vicione del Camerum poichè non era finito tutto in una sera. Dopo le scopate con madre e figlia, la storia continuava con la figlia, che veniva da me tutte le sere aprendersi una buona dose dei miei 22 cm di cazzo sempre duro. Una sera si presenta e mi dice: "Sai, avrei una bella sorpresa da farti" - "Con che cosa mi vorresti sorprendere?" - "Sai, ho varie amicizie, e tutte vorrebbero conoscerti" - "Sono aperto a nuove amicizie e sorprese" Così lei organizza per la sera successiva la sorpresa, e tutto sarà svolto in cas sua dato che tutti i suoi sono andati via per una settimana. Mentre la sera dell'incontro mi sto preparando, sento molto vociare nel corridoio del piano, così in un paio di occasioni vado a vedere allo spioncino della porta ed ogni volta vedo gnocche di colore che arrivano dalla vicina. Resisto però alla tentazione di uscire e continuo a prepararmi per essere in forma più tardi in quella che penso sarà una...

Quel sabato
25/03/2012
Io ho 22 anni e ogni sabato mattina vado a fare i miei soliti 10-15 km in bici, e faccio sempre il solito giro, ossia giù per le campagne e cosi via, questo giro lo faccio da un paio di anni ogni santo sabato, che addirittura quelli che abitano li mi salutano come fossi un loro amico... Un sabato facendo il mio solito giro, notai che in una casa era stata tolta un bel pezzo di siepe, più o meno 100 metri, per sistemare la recinzione che c'era sotto, io guardai dentro e vidi una donna di 40 o 45 anni, con un vestito a fiori nel giardino, continuai a guardarla e notai che si stava per togliere il vestito per mettersi a prendere il sole a terra su una coperta, a quel punto mi fermai misi la bici a terra e mi avvicinai alla siepe che era rimasta e mi nascosi dietro ad un albero, la donna si guardò in giro e non mi vide e allora si tolse il vestito, appena tolto si vedeva chiaramente che aveva un pò di ciccia, ma rimasi li a guardarla e indossava un reggiseno nero e un perizzoma...

Le vicine del Camerun
Autore: Crocodile - 21/03/2012
Ehi.... Rieccomi con le mie avventure- In fianco al mio appartamento abita una famiglia (non ben definita, marito, moglie ben in carne circa 80 kg, figlio ed una fighetta nera magra sui 25 anni, 45 kg ma 2 tette di una III° da paura). Questa ha quasi dell'incredibile, ma è successa oggi e ve la propongo.. Rientro dai miei giri, e chiamo l'ascensore, arriva la fighetta nera piena di borse, e saliamo insieme, e una volta dentro, si appoggia distrattamente al mio basso ventre, dato l'impaccio delle borse: "Scusa, non volevo" . Ma io solo allo struscio mi sono eccitato, e dai jeans si poteva intravvedere il barzotto del mio cazzo. Usciamo dall'ascensore e ci avviciniamo ai propri appartamenti, ci salutiamo ed entriamo. Io sono ancora eccitato, mi spoglio e vado in doccia a rinfrescarmi le idee ed iul cazzo duro: 2 minuti che sono in doccia, e suona il campanello; esco con l'accappatoio in vita e vado ad aprire: lei è lì davanti, mini e maglietta, che si profonde in scuse per quello...

Umiliazioni
Autore: Godere - 20/03/2012
Me la sono cercata e me lo merito. Ho voluto umiliare quel ragazzo, che non aveva nessuna colpa, e l ho pagata: sono stata ripagata della stessa moneta. Non ho capito che s era avvicinato a me con cortesia, forse con un po d affetto che poteva, in seguito, diventare amore, continuando a frequentarci in quell ufficio di periferia. Ho voluto fare la grande stupida, approfittare della mia cosiddetta maturità, dell esperienza accumulata (sic!) in tema di uomini, pensando solo a ferire, a dileggiare, ad offendere e ne sono uscita io ferita, dileggiata, offesa nella mia dignità di persona e nella mia intimità di donna. Affido solo alle pagine di questo mio diario segreto la confessione di ciò che ho fatto. Se ne avessi parlato alle mie amiche, sicuramente mi avrebbero abbandonato. E anche in questo sono un ipocrita: per paura di perdere il mio giro, me ne sto in silenzio. Scommetto che anche tu, come si diceva un tempo, caro diario, se avessi voce mi salteresti addosso con disprezzo e...

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