Racconti Porno

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La calzamaglia
Autore: Godere - 08/04/2014
Si presentò, bella e appariscente come sempre, per la programmata gita in campagna, vestita d'una blusa verde pistacchio, una mini marrone con sotto un calzamaglia nera, aderentissima. Era molto desiderabile e lei ne era ben conscia di quello che scatenava in me la vista del suo corpicino. Era, non dico bellissima, ma molto graziosa, con la sua testolina bruna a caschetto e il trucco lievemente accettabile. Mi sorrise in maniera maliziosa: già immaginava che non mi avrei tenuto le mani a posto. E come potevo con tutto quel ben di Dio, così in bella mostra, anche se era del tutto vestita? Era bile nei giochini d'amore. Le piaceva stuzzicarmi, provocarmi in mille odi, indugiando nei preliminari, prima del rapporto. Con lei avevo imparato a contenere la mia esuberanza sessuale che mi portava a concludere subito una scopata, pensando solamente al mio piacere. Invece con lei riuscivo a ritardare l'orgasmo, preoccupandomi di farla godere. Ci infilammo nella mia piccola utilitaria e,...

La concessione
Autore: Godere - 27/02/2014
Da quando aveva fatto la sua comparsa in ufficio, Giacomo stava impazzendo. Bruna, meno dei venticinque anni che aveva, snella, tette piccole, culetto soda, era addetta alla comunicazioni coi clienti esteri, conoscendo le lingue, ma lui avrebbe desiderato farsi leccare il cazzo dalla sua di lingua. Iniziò, nei confronti della ragazza, il classico corteggiamento, fatto di piccole attenzioni, di sorrisi, dell'offerta di un fiore, ma lei si manteneva educatamente fredda, se non scostante del tutto. Giacomo le stava tentando tutte per scoparsela. Lo si leggeva nei suoi occhi assatanati, nei repentini movimenti della lingua che si leccava, velocemente, il labbro superiore, tutte le volte che le scrutava le gambe. Aveva anche tentato di invitarla a cena, ma lei, caparbia, lo teneva sulla corda. Aveva capito, la stronzetta, le sue intenzioni e, sadicamente, lo faceva bollire nel suo brodo. Giacomo, a stento, riusciva, in sua presenza, a contenere le proprie erezioni e, più di un'occasione,...

Vini, cucina e....
Autore: Godere - 01/02/2014
Piero guidava da ore e il caldo si faceva più soffocante che mai, nonostante l'aria condizionata. L'asfalto in lontananza tremolava e tutto intorno il sole picchiava duro. Non ce la faceva più. Incrociò un cartello che indicava a un 500 metri l'uscita per una trattoria di campagna Vini, cucina, e... e decise di svoltare e di fermarsi qualche oretta, anche incuriosito dalla scritta. Lasciò la provinciale ed imboccò una stradina sterrata. Giunse in pochi minuti in uno spiazzo prospiciente un locale dall'aspetto rustico, che gli sembrò accogliente e, soprattutto, fresco, in quanto i tavoli si trovavamo tutti all'aperto, dinanzi all'ingresso, ombreggiati da un pergolato verde. Parcheggiò e discese. Non c'era molta gente: del resto erano 15 passate e si domandò se lo avessero servito a quell'ora. Scelse un tavolo quanto più all'ombra possibile, si liberò della giacca, slacciò la cravatta e prese posto. Non dovette aspettare molto. Al suo cospetto si presentò una tizia sui 50 anni, bionda,...

Un buon inizio d'anno
Autore: Godere - 19/01/2014
Pina, vedova cinquantenne ancora discretamente piacente e Sergio, single trentottenne medioc ramente passabile, s'incontrarono una mattina dell'anno appena cominciato nell'androne del caseggiato dove risiedevano. Si salutarono cordialmente, come al solito, e si fermarono a scambiare un po' di chiacchiere, da buoni vicini. I soliti convenevoli, come va, come non va, il lavoro, la vita in generale, questa crisi economica che non passa, il malessere sociale. Ad un certo punto Pina disse: Lei, Sergio, è sta sempre da solo, vero?. L'altro annuì. Nessuna novità? chiese lei. E, naturalmente, si riferiva ad una situazione sentimentale. Niente, - rispose l'uomo qualche amica con cui esce, ma così.... Le piacerebbe se l'invitassi a cena? - propose la vedovella Sergio fu colto alla sorpresa, non se l'aspettava. Farfugli ò una abbozzo di riposta: -Non....non...saprei...non vorrei di..stur...ba...re -Non sia timido, che male c'è. Siamo soli tutti e due, ci faremo un po' di compagnia....

Vacanze da sole
Autore: Giuliaeclaudia - 19/01/2014
Abbiamo trovato questo sito e leggendo i vostri racconti , abbiamo pensato di scrivere anche noi, di ragazze un solo racconto e ci chiedevamo come mai. Non ci possono essere minorenni nel racconto e noi partiamo da quando siamo diventate maggiorenni, tralasciando la nosta gioventu`. Le nostre prime vacanze al mare da sole, finalmente maggiorenni, una forte emozione, come se avessimo conquistato un diritto alla liberta`. Arrivate all'hotel, salite in camera ci siamo distese sul letto e ci ripetavamo finalmente siamo in vacanza da sole e ridacchiavamo. Dopo un po` siamo scese in spiaggia, l'acqua azzurra, il venticello tra i capelli che accarezza la pelle , primi giorni di settembre , quasi nessuno in spiaggia. Cominciai io a spalmare l'olio alla mia compagna, con dei massaggi al collo, alle spalle, sulla schiena e sfiorando la colonna la senti` tremare di piacere, lo sappiamo tutte la sensazione che si prova nel sfiorare la colonna. Alzai lo sguardo e vedevo il bagnino che ci...

La bidella pulisce il cesso e anche il mio cazzo
Autore: Lucone - 11/11/2013
Racconto fresco di settimana scorsa:sono a scuola, e ce questa bidella carina,sui 35 anni 40...quel giorno era col suo solito grembiule azzurro che usano come uniforme e stava lavando il bagno dei maschi.era l'ultima ora e io avevo assemblea quindi ero uscito a cazzeggiare.sono andato al bagno per farmi il solito giretto, e trovo lei,quella arrapante donna messa a pecora che lavava una macchia x terra.quel giorno aveva le calze sotto e una gonna appena sopra il ginocchio.ma gli si vedeva il culo,è fantastico! Così vado dietro di lei silenziosamente e gli do una palpatona che penso si ricorderà a vita.lei mi guarda è comincia a tirarmi su merda così io x farla stare zitta la prendo e gli ficco la lingua in gola e lei dopo 2 3 secondi si calma e comincia a limonare anche lei.io cominciò a palparle il culo e le tette e lei comincia a massaggiarmi il cazzo.così gli tolgo il grembiule, la maglia e il reggiseno,e lei invece mi abbassi i pantaloni<3ci chiudiamo a chiave nel bagno.lei mi fa...

La passeggiata dopo scuola
Autore: Jeagear - 08/09/2013
Abito in un paese di provincia,vicino a Milano. Stavo camminando per strada mentre tornavo a casa dalla scuola e all'improvviso mi sento osservato.Mi giro,e vedevo una ragazza che mi guardava dalla finestra...poi me ne andavo via tranquillo pensando:<<mi aspetta ancora un sacco di lavoro,qui è meglio andare..tanto le donne creano solo guai>>. Il giorno dopo sono passato dalla stessa via e vedevo la stessa ragazza che mi fissava,però a un tratto gli cadde qualcosa!Allora sono andato a raccoglierlo e ho visto che era un maglioncino,dopodiché il portone del condominio da dove è caduto si era aperto di schianto e ne spuntava fuori una bella ragazza dalle belle curve sulla 30 e dai capelli castani,quasi ordinari,con due occhi verdi smeraldo e un bel viso. Dopo averla salutata e avergli ridato indietro il maglione,dissi:<<ciao ,come ti chiami?>>,lei:<< Ehm....Chiara>>. Io:<< ah,io Jeagear piacere!...senti perchè mi fissi quando passo per di qua?..mi metti in soggezione>>. Lei ,abbassando...

Io e il prof in gita
Autore: Angela1994 - 22/05/2013
Ricordo benissimo quel giorno 21 maggio, quarto superiore, gita di una settimana.. partiti alle sei diretti a Firenze.. Sei ore di pullman.. Tutto bene finché scoprii di soffrire il pullman così mi misi al secondo posto con il mio professore di italiano, aveva 30 anni, io 18.. Era bello, alto, intelligente, sexy.. Io piccolina, una seconda, e una quaranta di jeans ( come adesso ), eravamo soli ai primi posti oltre all'autista.. Ricordo che mi disse stai meglio? E io si prof con uno sguardo poco innocente.. Iniziammo a parlare di ragazzi e mi chiese se avevo esperienze, avevo solo baciato.. Avevo la minigonna e mi mise le sue calde mani sotto la gonna e mi disse quindi nessuno ti ha mai toccato qui? Io spaventata misi la mano sopra la sua e dissi no nessuno.. Ero presa dalla paura e dall'eccitazione.. Cuore a mille.. Lui si avvicinò al mio orecchio e mi disse lasciami fare non farà male.. Mi spostò la mutandina e mi sentii subito bagnata e le sue dita mi fecero un ditalino.. Il...

Voglia di sesso
Autore: Crocodile - 14/05/2013
Luglio. Caldo. Voglia di trmbare... Chiamo R: "Ciao troia, ho vogòlia di romperti il culo col mi super cazzo" Lei: "Sono tre giorni che non mi fotti il culo,anch'io ho una voglia pazza del tuo cazzo!!" Io: "Chiama anche F, così ci facciamo un bel trio, e vi inculo a morte tutte e due" Lei: "Mmm che goduria, il tuo cazzo in culo mentre slinguo e faccio godere quella troia!!" Io: "Si, anche lei slingua te mentre lo prende in culo, e a te non spiace proprio, godi sempre come una troia vacca!!" Dopo meno di un'ora arrivano tutte e due le troie, vestite come vacche puttane, che il solo vederle fa rizzare il cazzo!!!! R è una mulatta egiziana, alta 1,80 con una 4* di seno, mentre F è una italica pura, 1,70, due tettine appena della 2*, ma superfiga. Tutte e due depilate come si deve, figa ben messa, nessun problema a prendere il mio cazzo in figa ed in culo; le avevo conosciute in Egitto durante la vacanza, e subito si erano concesse ai miei 25 cm di cazzo. Appena entrate, si...

La sorpresa finale
Autore: Sewo - 12/04/2013
Conosciuti in chat e su Skype, ci siamo dati appuntamento in una piazza, vicino casa mia. Sono arrivato a piedi puntuale, in tuta, come m'aveva chiesto, e con un giornale per farmi riconoscere. Cinque minuti dopo, ecco la Y10 bianca di Giuseppe. Si è accostato e sono salito in macchina. Gli ho indicato la strada ed è partito. Ci siamo piaciuti ed eravamo tutti e due eccitati, già da quello che c'eravamo detto in chat e dall'attesa. "Sei arrapato?", gli chiedo, mentre lui continua a guidare. "Tocca e vedi", mi dice. Allungo la mano e la sua patta è gonfia di quei 19 cm dei quali mi aveva parlato. Gli indico che siamo arrivati e lui parcheggia. I due piani in ascensore in silenzio. Apro la porta ed entriamo. "Spogliati" mi dice, "lasciati solo le mutande". Mi levò le scarpe, le calze, il giubbotto, la maglietta e i pantaloni. Resto in slip bianchi. Mi guarda e intanto si tocca la patta. Si avvicina; mi accarezza le natiche, poi mi strizza i capezzoli, ma senza farmi male. Io gli metto...

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